I comandi

  1. Il comando alleato
  2. Il comando tedesco

Il comando alleato

La struttura di comando della Forza di Spedizione Alleato vedeva al vertice il comandante supremo, il generale americano Dwight D. Eisenhower e il vice comandante supremo, l’inglese Tedder, maresciallo dell’aria.

I comandanti in capo delle tre forze (marina, aviazione ed esercito) erano inglesi.

Il maresciallo dell’aria Leigh-Mallory per le forze aeree comandava due forze aeree tattiche costituite principalmente da cacciabombardieri (la II Flotta Aerea tattica della RAF e la IX Flotta Aerea statunitense) cui si aggiungevano gli aerei della difesa aerea di Gran Bretagna della RAF (l’ex comando caccia), dei comandi costieri e di trasporto, dei bombardieri strategici quadrimotore del Comando Bombardieri della RAF e dell’VIII Flotta Aerea statunitense.

L’ammiraglio Ramsay guidava la forza di spedizione navale della Royal Navy e le navi della Marina americana, insieme a quelle fornite da Francia, Polonia, Norvegia e Canada.

Il generale Montgomery comandava invece il 21░ Gruppo di Armate, ossia le forze di terra destinate a realizzare l’invasione, suddiviso nella I armata americana, al comando del generale Bradley, e nella II armata britannica, al comando del generale Dempsey.

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Il comando tedesco

La struttura di comando dell’eserv∞cito tedesco vedeva al vertice assoluto Adolf Hitler, in qualitα di Comandante in capo, che esercitava un controllo costante sulle forze armate attraverso l’Oberkommando der Wehrmacht (OKW). Nel maggio del 1942 era stato nominato Comandante in capo delle forze armate occidentali (OB Wes) l’aristocratico feldmaresciallo Gerd von Rundstedt che comandava quindi le forze tedesche presenti in Francia, Olanda e Belgio.

Nel 1944, dopo l’occupazione della Francia di Vichy, l’OB West era stato suddiviso in una forza arretrata e in due gruppi di armate.

A Nord era stato assegnato il Gruppo di Armate B guidato, a partire dal novembre 1943, dal feldmaresciallo Rommel, il quale poteva rispondere direttamente a Hitler, scavalcando di fatto von Runstedt.

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